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THE PROJECT

Matteo Fossi and Marco Gaggini first met in Florence in 2004 when they were both attending Pier Narciso Masi’s class. During that most rewarding and fruitful experience (which was to be completed in 2008) Fossi and Gaggini discovered they were sharing the same vision about the role of piano music in our times. The logical consequence of such a feeling was setting up a piano duo.

In 2005 - and quite by chance - the two performers stumbled into the original transcription for two pianos of Johannes Brahms’ Fourth Symphony. As it sometimes happens with a book, a picture, or a piece of music, they immediately felt a special affection for the score, stepping into an amazing path made of study and research, of pauses and restarts. In a way, pretty much like after throwing a pebble into the previously still water one watches the waves spreading out in circles, they found more and more issues coming out, pushing them to look for similar pages, in a quest for meaning, history, and aesthetic value.

The first endeavor of the duo is “Twopianosproject”, with the mission of making the piano reach out far beyond the limits of its traditional repertoire, as it used to be all along the 19th and until the early 20th century. Fossi and Gaggini eagerly explore the field of autographic transcriptions, ending up with an acclaimed cd (2009, through Fenice Diffusione Musicale) featuring the two-piano versions of Brahms’ Fourth and First Symphonies (the latter being a premier World recording). A similar success would stem from a further recording (published by Universal Classic & Jazz) including the complete set of Brahms’ Symphonies, as testified by the following press reports:

 

«[...]This “project” was carefully planned by the two young performers, and it was realized showing a high professional skill and a genuine musical taste. These transcriptions pose mostly the same performing hurdles as their orchestral counterparts, but the duo overcame them in an excellent way». (Riccardo Risaliti, Musica, 2009)

 

«Two young pianists in a Brahmsian mission […] were able to match the rather linear density of score with the seriousness of the piano sound. The original, overwhelming orchestral tide is here changed into a lean demonstration of pure contents, where the emotions are fully preserved and unveiled through the power of logic». (Claudio Strinati, Il Venerdì di Repubblica, 2009).

 

«[...]A really sound, clear performance. Phrasing is mastered with noblesse. The Fourth’s Finale is beautifully rendered in all of its splendor and dramatic strength». (Luca Segalla, Musica, 2011)

 

The Brahmsian project was brought to completion in 2012 with the recording of a cd  (released through Decca) featuring the Sonata op.34/b, the Variations on a Theme by Haydn op.56/b and the Tragic Overture op. 81 in its four- hands piano version.

Fossi and Gaggini’s four hands piano repertoire widens to include a rare Shostakovitch’s own rendering of his 9th Symphony op.70 (in a premiere Italian public performance), together with some more famous transcriptions like Debussy’s La Mer.

In a commitment to give birth to a new project every year, 2013 becomes the right  time for Bartòk and Ligeti. With a 2-cd album released through Brilliant Classics, Fossi and Gaggini  present the complete works for two pianos of the two Hungarian composers, including challenging transcriptions (Bartòk’s Miraculous Mandarin and Suite Op.4) and original masterpieces like Bartòk’s Sonata for two pianos and percussion and Ligeti’s Three Pieces. In 2017 Brilliant Classics will release two others projects with works for two pianos by Poulenc and Schoenberg.

Fossi and Gaggini live performances date back to 2007. The duo has been appearing in prominent Festivals and concert seasons in Italy, including Auditorium di Milano, Concerti del Quirinale (Rome, with live radio broadcast), W. Walton Foundation (Ischia), France (Paris), Austria (Wien, Arnold Schönberg Center), Poland (Warsaw) and South Korea (Seoul).

 

IL PROGETTO

Matteo Fossi e Marco Gaggini si conoscono a Firenze nel 2004 nella classe di Pier Narciso Masi, Maestro che li accompagnerà fino al 2008 in un fondamentale percorso di formazione e perfezionamento. Scoprono presto di essere accomunati dalla medesima visione del pianoforte e del suo ruolo nei nostri tempi: suonare insieme a quel punto ha rappresentato il modo più naturale per portare avanti le proprie idee.

Nel 2006, quasi per caso, vengono a conoscenza della trascrizione originale per due pianoforti della Quarta Sinfonia di Johannes Brahms. La studiano, la eseguono in concerto, si legano ad essa con un affetto speciale. Inizia così un cammino, lento quanto avvincente, fatto di studio e ricerca, di pause e ripensamenti. Questa partitura è stata come un sasso lanciato nell’acqua: le onde da essa create, o, parafrasando,  gli interrogativi da essa posti, hanno obbligato a guardare oltre, a cercare altre pagine simili, ad indagare sulla loro storia, sul loro significato e il loro valore estetico.

Il duo pianistico prende una direzione precisa, nasce Twopianosproject: l’intento è restituire al pianoforte il ruolo di “strumento” libero di esplorare non solo il proprio repertorio, ma di farsi portavoce della Musica in senso lato, così come veniva inteso dai più grandi musicisti dell’Ottocento e del primo Novecento.

Accanto al repertorio tradizionale per la formazione a due pianoforti, il campo delle trascrizioni d’autore diventa il terreno prediletto di ricerca. Nel 2009 il Duo Fossi-Gaggini incide per Fenice DM le versioni per due pianoforti della Quarta e della Prima Sinfonia (quest’ultima in prima registrazione assoluta) di Johannes Brahms. Il disco viene molto apprezzato dalla critica e dalla stampa specializzata. Gli stessi consensi arrivano per la seconda produzione: il cofanetto edito da Universal Clasic & Jazz con la registrazione di tutte e quattro le sinfonie di Brahms nelle versioni per due pianoforti (l’op. 73 in prima registrazione assoluta).

 

«[...]I due giovani strumentisti, che al “progetto” si sono preparati con uno studio preliminare molto accurato...realizzano il loro compito con grande professionalità e autentico senso musicale. Molti problemi esecutivi sono gli stessi di una versione con orchestra. Problemi qui risolti in modo eccellente». (Riccardo Risaliti, Musica, 2009)

 

«Due giovani pianisti in missione con Brahms [...] colgono la lineare densità del discorso nella severa serietà del suono pianistico. La marea sonora evocata dall’orchestra brahmsiana, piena e risonante, diventa al pianoforte una asciutta dimostrazione dei contenuti evidenziati dalla fremente emotività connaturata al brano ma dimostrata con la commovente forza di convincimento della logica che comprende e svela». (Claudio Strinati, Il Venerdì di Repubblica, 2009)

 

«[...]interpretazioni solide e lucide, i due interpreti mostrano di saper fraseggiare con nobiltà, il Finale della Quarta è risolto magnificamente in tutto il suo splendore sonoro e in tutta la sua forza drammatica». (Luca Segalla, Musica, 2011)

 

Il progetto discografico Brahmsiano si conclude nel 2012 con l’incisione della Sonata op.34/b, le Variazioni su un Tema di Haydn op.56/b e la versione per pianoforte a quattro mani della Ouvertüre Tragica op. 81. Il disco è edito da Decca. Anche il repertorio delle trascrizioni per pianoforte a quattro mani è terreno di scoperta: oltre all’Ouverture di Brahms, Fossi e Gaggini eseguono in prima italiana la versione della Nona Sinfonia op. 70 di Shostakovich curata dall’autore, oltre a trascrizioni più conosciute come quella di La Mer di Debussy.

Il Duo si impegna a fondo in un progetto musicale all’anno: il 2013 è la volta di Bartòk e Ligeti. Per la prima volta, in un unico progetto discografico, viene registrata l’intera opera per due pianoforti dei due autori ungheresi: una sfida ardua, forse la più complessa fino ad ora affrontata. Ancora trascrizioni avvincenti (Il mandarino meraviglioso e Suite op. 4 di Bartok), ancora dei “giganti” per questa formazione (Sonata per due pianoforti e percussioni di Bartòk, Tre Pezzi di Ligeti). Il doppio cd è edito da Brilliant Classics. Nel 2017 Brilliant pubblicherà le ultime "avventure" discografiche del Duo, dedicate a Poulenc e a Schönberg.

 

Accanto al lavoro di ricerca e di incisione, l’attività concertistica: il Duo dal 2007 si è esibito in importanti festival e sale in Italia, anche in diretta Radio (fra i quali: Auditorium di Milano, I Concerti del Quirinale di Roma, Fondazione W. Walton di Ischia), Francia (Parigi), Polonia (Varsavia), Austria (Vienna, Arnold Schönberg Center), Ungheria (Budapest) e Corea del Sud (Seoul).